«Io odio, disprezzo le vostre feste, non prendo piacere nelle vostre assemblee solenni. Se mi offrite i vostri olocausti e le vostre offerte, io non le gradisco; e non tengo conto delle bestie grasse che mi offrite in sacrifici di riconoscenza. Allontana da me il rumore dei tuoi canti! Non voglio più sentire il suono delle tue cetre! Scorra piuttosto il diritto come acqua e la giustizia come un torrente perenne! (Amos 5,21-24)
Siamo nell’VIII secolo a.C. e la società israelitica, un tempo fatta di grandi famiglie tutte più o meno sullo stesso piano, ora si è spaccata tra una parte minoritaria ricchissima, e la maggior parte della popolazione in miseria. Di fronte a questa situazione Dio tuona contro la classe dirigente Israelita: il vostro culto non vale nulla, è solo vuota cerimonia! Dio non festeggia coi sacerdoti, è lontano dal tempio e non accoglie i sacrifici. L’ingiustizia ha raggiunto un livello tale per cui Dio ha voltato loro le spalle, almeno finchè la giustizia e il diritto non torneranno a scorrere come un fiume in piena, come l’acqua di un nubifragio. Questa parola ci suona particolarmente attuale in un mondo dove le risorse sono sempre più accaparrate da una piccola elite a scapito della maggioranza della popolazione: mentre pochi hanno troppo, in maniera sempre più sfacciata, troppi non hanno il necessario per una vita dignitosa. Non solo c’è uno squilibrio “nord – sud”, ma anche nel ricco nord le cosiddette “crisi” servono solo a convogliare il denaro della gente nelle tasche delle nuove e vecchie élites. Rispetto ai tempi del profeta, però, c’è una grossa differenza: allora, la classe dirigente che riceveva la parola del profeta credeva in Dio. Oggi, no. Che cosa dobbiamo fare, dunque? Forse oggi non esiste più, e giustamente, una religione di Stato, ma resta nostro dovere di credenti ricordare a chi governa che il loro è un servizio al popolo, non ai banchieri. L’ingiustizia dev’essere denunciata qualunque sia la fede di chi comanda. E poi, non ci dimentichiamo che l’esigenza di giustizia di Dio è rivolta in primo luogo a ciascuno di noi, nel nostro piccolo privato. Cerchiamo davvero ogni giorno la giustizia di Dio nelle nostre vite? Questa sgorga come un fiume da una fonte?
Eric Noffke
E’ uscito, nella Giornata della Memoria 2012, il volume di Andrea Panerini “Elementi così sospetti così sospetti e poco desiderabili. Le persecuzioni razziali in Val di Cornia (1938-1945)“, con la collaborazione di R. Verdura, p. 66 ill., €. 9,00, Bross.. Bib. Libro Volante n. 2, Piombino 2012, (www.bancarellaweb.eu)
