Depressione nella chiesa: la cura è la Scrittura!

1 Giovanni 4,16b

“Dio è amore; e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l’amore è reso perfetto in noi: che nel giorno del giudizio abbiamo fiducia, perché qual egli è, tali siamo anche noi in questo mondo. Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore.  Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo.  Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello.

Care sorelle e cari fratelli,
sovente si parla di crisi della nostra chiesa, almeno a livello nazionale. Si parla della diminuzione del numero dei membri di chiesa, dei problemi finanziari, di una spiritualità addormentata ecc. Discorsi che si ripetono alle assemblee di chiesa, al circuito, al distretto, al sinodo… Al di là delle questioni contingenti, però, trovo che due siano le caratteristiche (e direi anche le ragioni) di questa crisi: da una parte una brutta depressione, dall’altra l’aumento della conflittualità un po’ a tutti i livelli.

Affrontiamo prima questa depressione e le sue ragioni. Una degli aspetti peggiori della depressione è che chi non ne soffre non la riconosce fino in fondo come una vera malattia. La frase classica è: «hai tutto, stai bene, che cosa ti manca, scuotiti di dosso questa indolenza e reagisci». Peccato che sia proprio questo il problema, almeno in buona parte dei casi. Chi è depresso, infatti, pensa di non avere le energie per uscire dalla sua condizione, e il fatto di non sentirsi preso sul serio non fa altro che aumentare la mancanza di autostima: «se non riesco a uscire da una situazione così poco grave, vuol dire che sono davvero una persona da nulla!» Continua a leggere

di metodistiroma Inviato su Sermoni

Ripensare la Riforma protestante. Nuove prospettive degli studi italiani 

Ripensare la Riforma protestante. Nuove prospettive degli studi italiani
a cura di LUCIA FELICI,
Claudiana, Torino, 2016, pp. 410,
Euro 29,00

Questa raccolta di saggi ripercorre la storia degli studi italiani sulla Riforma protestante, evidenziandone limiti e lacune, ma anche sottolineandone i nuovi orientamenti. Il volume è suddiviso in due parti: la prima relativa ai movimenti eterodossi in Italia; la seconda al rapporto tra questi e il mondo europeo. Diversi sono i pregi del testo: innanzi tutto, l’approccio interdisciplinare, che permette di cogliere le diverse “anime” della Riforma. Accanto ai saggi storici, infatti, ne esistono altri concernenti la storia dell’arte e della letteratura, come quello sul dibattito relativo alle immagini, con un’interpretazione “riformata” di Jacopo Pontormo, il quale avrebbe utilizzato le sue opere per trasmettere messaggi teologici eterodossi. Continua a leggere

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Cresce il terrore nelle Filippine

Gli scontri a Marawi tra jihadisti ed esercito confermano la diffusione del terrorismo islamico nel paese

Fra i 500 e gli 800 terroristi del gruppo Maute, affiliato allo Stato islamico, lo scorso 23 maggio hanno occupato con un blitz militare Marawi, la città principale della provincia di Lanao del Sur, nella Regione autonoma del Mindanao musulmano.

Più di centomila abitanti sono riusciti a fuggire ma 19 civili di cui otto cristiani sono stati assassinati nelle prime fasi dell’attacco. Gli abitanti musulmani sarebbero stati avvertiti, nei giorni precedenti, di lasciare la città per non trovarsi al centro degli scontri. Continua a leggere

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Portami via – SAVE THE DATE

Vi segnaliamo la proiezione del documentario sui corridoi umanitari “Portami via”, della regista Marta Cosentino, che si terrà a Roma

il 19 giugno alle ore 21, presso il Cinema dei Piccoli, in via della Pineta 15 (Villa Borghese).

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Culto contro l’omofobia

Pubblichiamo  il sermone e la liturgia del culto di domenica 11 giugno contro l’omofobia e della transfobia. Il sermone è stato tenuto da Giovanni Bernardini, studente di teologia della FVT.

 

SALUTO E ACCOGLIENZA

Buongiorno e buona domenica a tutti e tutte. Il culto di oggi si inquadra all’interno delle iniziative contro l’omo-transfobia, che hanno visto il 17 maggio la celebrazione della giornata mondiale contro la violenza omo-transfobica. Vogliamo cogliere questa occasione per ricordare che non è una giornata dedicata alla commemorazione, in questi giorni noi affermiamo la nostra volontà, attiva e partecipata, che si ponga un fine alle più diverse forme di violenza, emarginazione e discriminazione. Noi non siamo dei collezionisti di tragedie, noi non ci limitiamo a prendere atto degli eventi! Noi abbiamo scelto di intraprendere e perseguire il sentiero del cambiamento.

Possa dunque Dio sostenerci e guidarci in questo cammino di pace, poiché Dio ci ha fatti membri della sua famiglia, ha fatto di noi la casa di cui Gesù Cristo è la pietra angolare; egli viene a dimorare con noi per mezzo del suo Spirito. Amen.

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Riforma500. “Orizzonti di libertà”: la dichiarazione dei protestanti italiani

La dichiarazione congiunta elaborata dalle chiese evangeliche in occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario della Riforma è stata letta all’inizio del culto solenne di Pentecoste svoltosi al Teatro Dal Verme di Milano

Roma (NEV), 5 giugno 2017 – “Orizzonti di libertà”: questo il titolo del documento congiunto delle chiese evangeliche italiane, reso noto sabato scorso, nel quadro dei festeggiamenti in occasione dei 500 anni dalla Riforma protestante, e letto in apertura del culto solenne di Pentecoste, svoltosi a Milano presso il Teatro Comunale Dal Verme.

Il documento teologico è articolato in 7 punti, e mette l’accento sulla testimonianza della Parola oggi. Al primo punto si legge come le celebrazioni per i 500 anni della Riforma di Martin Lutero siano “l’occasione per tutte le chiese di proclamare Gesù Cristo quale Evangelo del perdono gratuito di Dio”. E non manca un punto, il sesto, specialmente dedicato all’impegno ecumenico, in cui bene si evidenzia come alcune questioni – come la denuncia di ingiustizie, la consolazione di chi soffre, l’accoglienza di chi è emarginato o discriminato – siano, appunto, da intendersi come compiti da svolgere “ecumenicamente”. Continua a leggere

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Pentecoste

Ora vado
Non mi chiedete: dove vai? Ma conviene che io vada .
Se non vado…non verrà
Ma se vado lo manderò.
E quando verrà … vi guiderà.

Cari fratelli e care sorelle, questa che vi ho appena riportato non è una conversazione telefonica tra persone che si accordano sul da farsi, ma uno degli annunci più straordinari di tutto l’Evangelo.
Un annuncio rivolto ad un gruppo di amici così come Gesù chiama i suoi discepoli.

044E nell’intimità di questa amicizia Gesù si stupisce del fatto che dopo aver rivelato ogni cosa, nessuno di loro gli chiede “dove vai?”
Nell’intimità di questa amicizia Gesù si rende conto che i dodici non hanno ancora capito nulla. Continua a leggere

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Preghiera: Pane condiviso, pane che ama Dio

Pubblichiamo la preghiera che la pastora Daniela Di Carlo ha pregato durante il culto  per i 500 dell’inizio della Riforma a Milano.

All’inizio era Dio,
all’inizio la sorgente di tutto ciò che è .
All’inizio, Dio desiderava l’umanità. Dio gemeva, Dio era in travaglio,
Dio dava alla luce le donne, Dio dava alla luce gli uomini

E Dio amò ciò che aveva fatto. Continua a leggere

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500 anni dell’inizio della Riforma a Milano

Hanno fatto le cose in grande a Milano. Segno che quando si lavoro insieme, è sicuramente più difficile, ma anche i frutti sono molto ma molto più alti.

Le chiese evangeliche di Milano, dalle storiche luterane, valdesi, metodiste e battiste, all’Esercito della Salvezza non dimenticando gli Avventisti del 7 giorno, hanno organizzato una full immersion di tre giorni per ricordare, formare, informare e celebrare i 500 anni dall’inizio di quella Riforma di Lutero che ha tanto cambiato il volto e l’esperienza della cristianità in occidente. Continua a leggere

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Metodismo: ricetta per rilanciare la missione italiana

da Riforma.it

Globalizzazione, muro, sopravvivenza, migrazioni, populismo, esteri, ecumenismo, azione sociale e stabili. Analisi delle parole chiave emerse dai lavori della Consultazione metodista

La Consultazione metodista, conclusasi domenica scorsa, ha ribadito anche quest’anno alcuni concetti dirimenti per i metodisti italiani, che possono essere riassunti con queste parole chiave: globalizzazione, muro, sopravvivenza, migrazioni, populismo, esteri, ecumenismo, azione sociale e stabili.

Ogni parola racchiude in sé la sfida del protestantesimo italiano e i metodisti si sono interrogati anche sul ruolo che possono e devono ricoprire nel mondo di oggi. Continua a leggere

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